ECOMMERCE. solo se serve.

Quando un commercio online è totalmente inutile

Il termine ecommerce indica il cosiddetto commercio elettronico, riguardante le vendite su Internet. Si tratta di una modalità aziendale in cui le operazioni di compravendita vengono effettuate esclusivamente online, oltre ad essere svolte da un’unica società.

Infatti, con l’ecommerce un determinato produttore utilizza il proprio negozio online per vendere direttamente quello che produce, mentre i siti marketplace fungono da intermediari per la vendita di beni o servizi, offrendo uno spazio di vendita online ai vari produttori: l’esempio più celebre è quello di Amazon (i marketplace possono essere orizzontali come nel caso di Amazon, offrendo prodotti di tutti i settori, oppure verticali quando si occupano di uno specifico settore, come Booking per i viaggi).

Fatta questa premessa sostanziale, utile a comprendere meglio i meccanismi che regolano le attività di vendita online, bisogna domandarsi se sia effettivamente vantaggioso dedicarsi all’ecommerce.

Sicuramente, negli ultimi anni il commercio online è cresciuto in maniera esponenziale, diventando una realtà assoluta in grado di generare profitti enormi. La vastità del fenomeno è orami talmente nota che sempre più attività ed imprese vi guardano con interesse, valutando la possibilità di espandere il proprio business con la creazione di un negozio virtuale.

Le insidie sono però dietro l’angolo, e le prospettive di grandi profitti spingono all’ecommerce anche quando non ce ne sarebbe bisogno, e soprattutto quando non si è in grado di poterlo gestire al meglio.

La realtà è infatti ben diversa dalle aspettative, ed aprire un ecommerce può rivelarsi, a volte, non solo totalmente inutile, ma addirittura controproducente.

Vendere o non vendere online?

Come detto, il successo di realtà come Amazon, eBay, Alibaba e Walmart è sotto gli occhi di tutti e rappresenta un modello da seguire per molti imprenditori.

L’era di Internet ha rivoluzionato, e continua costantemente a farlo, la società moderna sotto tantissimi aspetti, ed il settore delle vendite non è sfuggito al grande cambiamento. La possibilità di poter vendere online, in tutta Italia o addirittura nel mondo, fa gola a tutti, ma il problema è spesso l’approccio all’ecommerce, che può decretarne il successo o il fallimento.

Sono molte le variabili da considerare quando si pensa al commercio online: c’è bisogno di analisi e strategie operative, consapevolezza del proprio brand e conoscenza del mercato, possibilità economiche, insomma è necessario un vero e proprio progetto per poter centrare l’obiettivo e dar vita ad un negozio online credibile e remunerativo.

Il problema è che molto spesso, l’avventura ecommerce viene tentata più per spirito di emulazione che per altro, senza uno studio alle spalle, e gestita in modo amatoriale, senza il coinvolgimento di professionisti qualificati. In questo caso, si perderanno solo tempo e denaro, ed il risultato sarà fallimentare.

Per rispondere alla domanda iniziale: vendere online è un processo che necessita di conoscenze, pianificazione ed organizzazione, che non può quindi essere frutto del caso o di improvvisazione, ed in mancanza di questi requisiti la risposta è decisamente un no.

Ma vediamo quando è davvero necessario evitare di aprire un ecommerce.

Quando è meglio rinunciare

Per dedicarsi alle vendite online, la forza del brand è fondamentale: un marchio di successo, che vende, seguirà il percorso naturale di apertura al mondo dell’ecommerce, in modo da poter raggiungere quanti più clienti possibili.

Il punto di partenza è quindi il negozio fisico ed un sito vetrina che possa mostrare i prodotti dell’azienda: quando entrambi risulteranno troppo stretti per il successo del brand, allora sarà il momento di passare alle vendite online.

Se un brand è poco conosciuto, con un’identità ancora debole, difficilmente trarrà beneficio dall’aperura di un negozio online: rischierebbe di perdersi tra la miriade di offerte che viaggiano in rete, decretando un sonoro buco nell’acqua.

Un altro buon motivo per non percorrere la strada dell’ecommerce è quando si è in assenza di grandi disponibilità economiche: vendere online costa, perché è un processo che prevede l’analisi del mercato, lo studio dei competitors e del target di riferimento, più la parte operativa riguardante la gestione della merce, degli ordini e delle consegne.

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