Le 10 regole del social marketing

Seguire una strategia di marketing sui social media, attraverso una serie di regole da rispettare, è fondamentale per strutturare una campagna marketing vincente e proficua, in grado di ottenere dei buoni risultati.

L’influenza di Internet sulla vita quotidiana delle persone, ed in particolar modo l’impatto che i social riescono ad avere in termini di accessi e capacità di orientare scelte, tendenze e comportamenti è in costante aumento: basti pensare che circa il 60% degli italiani è presente sui social network, il che significa avere a disposizione 35 milioni di potenziali clienti.

Con dati del genere, diventa fondamentale per le aziende realizzare campagne di social media marketing, al fine di aumentare sia la visibilità online che il numero di clienti.

Per ottenere risultati concreti bisognerà elaborare un piano strategico e rispettare una serie di regole, che vedremo nel proseguimento dell’articolo.

1) Pianificazione. L’elaborazione di un piano esecutivo è il punto da cui partire per creare una campagna marketing efficace. Bisognerà quindi tracciare i punti essenziali: l’analisi del target, lo studio dei competitors, gli obiettivi da perseguire, l’elaborazione di un piano editoriale e così via. Rispettando il piano d’azione sarà possibile organizzare il lavoro al meglio ed avere ben chiari gli obiettivi fin da subito.

2) Focus. La specializzazione è di cruciale importanza. Una strategia di social media e content marketing dovrà essere altamente mirata alla specializzazione in un determinato ambito, al fine di creare un marchio forte e riconoscibile, avendo così più possibilità di emergere e di avere successo. Una strategia mirata avrà più successo di una strategia globale.

3) Conoscere il pubblico. Il successo del social marketing dipende molto dalla conoscenza e dall’ascolto degli utenti. Il dialogo tra azienda e potenziale cliente è importante, e per questo bisognerà osservare i contenuti pubblicati dall’utenza di riferimento, partecipare alle discussione per comprendere gusti e abitudini, cercando di utilizzare un linguaggio il più possibile in linea con il target di riferimento.

4) Qualità e valore. La qualità vince sulla quantità, e sarà meglio avere un numero magari inferiore di persone che leggono, interagiscono, condividono e parlano dei contenuti proposti dall’azienda, piuttosto che un numero esagerato di utenti che però limiteranno l’interazione ad un singolo episodio, sparendo nel nulla. Proporre contenuti che abbiano valore è di cruciale importanza per generare accessi e fidelizzare le persone.

5) Pazienza. I risultati nel social marketing non sono immediati, ci vuole tempo per costruire un rapporto con i clienti. Una buona strategia di marketing è solitamente pensata per il lungo periodo, e necessiterà di un impegno a lungo termine.

6) La scelta del social. Esiste ormai una miriade di social network, ognuno con caratteristiche proprie e con un pubblico attivo differente (soprattutto in termini di età). Essere attivi su tutte le piattaforme non è possibile, e bisognerà scegliere quelle più adatte al business aziendale. Facebook è il social più utilizzato e quindi la base da cui partire, Instagram è terra di giovani e lavora sulle immagini, mentre Twitter è legato al mondo dell’informazione: a seconda dell’ambito aziendale, bisognerà scegliere il social più adatto.

7) Influencer. La figura dell’influencer ha ormai preso piede ed è in grado di orientare scelte e gusti degli utenti. Per questo sarà importante osservare e coinvolgere uno o più influencer adatti al mercato dell’azienda, che attraverso il loro pubblico di qualità potrebbero essere interessati ai prodotti, servizi ed attività proposti dall’azienda, ampliandone in maniera esponenziale la visibilità.

8) Competitors. Conoscere ed analizzare la concorrenza è importante per conoscere le strategie avversarie, i gusti dell’utenza ed eventuali punti forti/deboli delle aziende rivali, in modo da poter intervenire per offrire servizi migliori, ponendosi così come un’alternativa valida e credibile.

9) Interazione. Il pubblico non va assolutamente trascurato. Bisognerà quindi evitare di pubblicare contenuti per poi sparire, avendo l’accortezza di rispondere alle domande, ai commenti e soprattutto alle critiche, cercando di instaurare un rapporto basato sulla fiducia e la trasparenza. L’abbandono dei profili social è un errore piuttosto comune da parte delle aziende (dopo l’allestimento della pagina, spesso viene meno la sua cura, con contenuti sporadici, poco interessanti ed una gestione dei commenti totalmente assente), un comportamento che spingerà gli utenti ad abbandonare le pagine social in poco tempo.

10) Monitoraggio. L’ultimo punto è legato al quinto: per ottenere risultati ci vuole tempo e pazienza, ed attraverso un costante monitoraggio del lavoro svolto sarà possibile misurare l’andamento della campagna marketing. Capire quali siano i contenuti più forti e più deboli, i livelli di interazione e di accesso alla pagina consentiranno di apportare modifiche e cambiamenti per migliorare la strategia aziendali sui social media.

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